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di Mattea Corsi

In questa lunga quarantena, che il Governo ci chiede per proteggerci dal contagio del Coronavirus, viene messa a dura prova la capacità organizzativa delle giornate dei genitori con bambini.

L’Istituto Superiore di Sanità ci ricorda che nella situazione attuale di emergenza, in cui lo stress e il senso di frustrazione possono aumentare, è il movimento quotidiano che permette di scaricare le tensioni accumulate nella giornata, riducendo agitazione e conflittualità, aumentando le energie e lo stato di benessere generale e migliorando la qualità del sonno, l’autostima, la fiducia in sé stessi.

Il tutto alternato a momenti di riposo e di stacco dalle continue informazioni a cui siamo tutti sottoposti scegliendo nell’arco della giornata uno o due momenti per l’aggiornamento sull’Emergenza Covid-19.

L’Ordine Nazionale degli Psicologici propone una guida anti stress per gestirlo e salvaguardare il benessere possibile ai tempi del Coronavirus. Si può leggere completa cliccando qui sotto.

Agli adulti viene suggerito di mantenere una routine giornaliera di attività, nel rispetto delle regole e indicazioni date dal Ministero della Salute, che si avvicinino il più  possibile a quelle svolte prima della epidemia e che possono modificarsi in funzione di una nuova adattabilità per stimolare resilienza.

È importante rimanere in contatto non solo per motivi di lavoro ma di trovare momenti di relazione con le persone con cui si sta bene e che appartengono alla sfera familiare per potersi esprimere con chi nutriamo fiducia. Rimanere in isolamento può solo aumentare a sua volta i livelli di stress e disagio.

Inoltre avere un atteggiamento positivo permette di affrontare con serenità la nuova quotidianità e di tollerare quei cambiamenti fisiologici e comportamentali a cui siamo sottoposti cercando comunque di mantenere una regolarità anche nel sonno.

La casa in cui viviamo è per noi oggi il luogo più sicuro dalla pandemia attuale per trascorrere la nostra quotidianità ma può diventare un luogo di disagio se non riusciamo stare bene con i nostri familiari.

Come adulti e genitori ci sentiamo chiamati a fare la nostra parte: nel rimanere sereni e positivi e nel far sentire i bambini al sicuro, amati e protetti aiutandoli ad affrontare questi giorni con spensieratezza e permettendo loro di svolgere attività scolastiche e di svago in modo più interessante anche attraverso il Gioco!

L’importanza del gioco

Il gioco è uno veicolo di conoscenza e di apprendimento di sé, degli altri e del mondo. Esso cattura la “mente assorbente” del bambino, come ci insegna Maria Montessori, per renderla “creatrice” di idee e di pensieri che rendono il bambino stesso un soggetto psichicamente attivo e che può contribuire al benessere familiare.

In questo modo il bambino attraverso il gioco continua il suo sviluppo cognitivo, emotivo, relazionale ed evolutivo in piena armonia e in modo piacevole.

Grazie alla meraviglia e alla scoperta delle proprie capacità e competenze, il gioco permette al bambino di passare le giornate a casa in modo sereno. Assumendo molte forme diverse, il gioco aiuta i bambini a risolvere i problemi, esprimersi, prendere decisioni, fare pratica e a provare cose nuove. Ecco allora che diventa importante integrare il gioco alla routine quotidiana e che i bambini abbiano spazi sicuri e liberi in cui esplorare, impegnarsi ed essere creativi.

L’attività fisica come gioco

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) suggerisce che tutta la famiglia viva momenti di attività fisica come occasione di “gioco” per poter soddisfare diversi bisogni familiari creando momenti di condivisione che rafforzano le relazioni intime. Inoltre, L’ISS sottolinea che la scelta di attività di gioco in movimento va anche a contrastare l’uso eccessivo di televisori, tablet e cellulari almeno per i bambini fino a 4 anni. In questo modo fare attività fisica con i bambini come “gioco di movimento” promuove il benessere psicologico, funzionale al raggiungimento di una crescita sana.

Le attività ludiche che si possono proporre ai bambini sono varie  e diverse e coinvolgono non solo abilità percettivo motorie ma anche abilità cognitive, coinvolgendo la sfera emotiva che rinforza il piacere o meno del gioco medesimo.

Alcune sono riportate da una comunità di pediatri in modo generale e che ritrovate nel link sottostante

È possibile cliccare sui link sotto riportati per aiutare i genitori a capire quali possibili alternative di attività fisica si possono proporre a casa a seconda dell’età del proprio figlio.

È possibile cliccare sui link del Ministero della Salute per rimanere aggiornati sulle disposizioni e le informazioni date sull’Emergenza Coronavirus:


Bibliografia:
Montessori M. (1999) La mente del bambino. Milano: Garzanti.