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Che cos’è la depressione post partum? E il Baby blues? Tutte le donne possono esserne colpite?

In questo articolo ne parleremo insieme.

Parlare fa bene!

Come prima cosa è importante ricordare che è sempre utile parlarne e chiedere aiuto.

Con chi puoi parlarne?

Con l’ostetrica nella visita post partum una volta tornate a casa, ad una psicologa, al medico di medicina generale. Tutti i professionisti della salute saranno in grado di darvi aiuto o di indirizzarvi a professionisti più competenti.

Il momento della nascita di un figlio rappresenta sicuramente un momento di gioia pura e di felicità ma può portare con sé tante paure, domandeansie e preoccupazioni.

Che cos’è il Baby Blues?

Il Baby blues è il disturbo più comune che si può osservare nel periodo post parto.

Ha una prevalenza abbastanza alta perchè può colpire il 30-75% delle donne che hanno appena partorito.

Il nemico principale nei primissimi giorni è la stanchezza e la mancanza di sonno.

I ritmi della donna da dopo il parto cambiano e l’accudimento del nuovo nato richiede quasi tutte le sue energie portando ad una stanchezza elevata.

Quali sono i sintomi del Baby Blues?

Questa stanchezza insieme agli sbalzi ormonali, dovuti al parto e all’inizio dell’allattamento, può sfociare in:

  • tristezza
  • pianto improvvisi
  • irrequietezza
  • irritabilità
  • insonnia
  • disturbi dell’appetito

Questi sintomi possono manifestarsi entro pochi giorni dal parto e di solito scompaiono entro le prime due settimane dopo la nascita del bambino.

Il sostegno dei papà

Il nucleo familiare, rappresentato in primis dal papà, ha il compito di “vigilare” sulla nuova diade mamma/bambino che è nata e di rassicurare, in caso di presenza di sintomi da Baby Blues, la compagna sostenendola ed aiutandola.

L’aiuto può essere nelle piccole cose: aiutandola a cambiare il bambino, accudire il bambino finchè lei fa un riposino o mangia, preparare i pranzi e le cene, occuparsi al posto suo delle faccende di casa e delle commissioni, così che lei possa occuparsi sia del neonato sia di sé stessa anche solo prendendosi un momento per una bella doccia calda, “cambiare aria” uscendo tutti insieme a fare una passeggiata.

Cos’è la depressione post parto, invece?

La DPP (depressione post partum) è un disturbo che rispetto al baby blues ha un’incidenza minore: colpisce circa il 10-15% delle donne nel periodo dopo il parto.

In alcune donne il baby blues continua nel tempo e si aggrava a livello di sintomi, mentre in altre donne che dopo il parto hanno avuto un periodo di relativo benessere può manifestarsi con una graduale insorgenza depressiva.

Nella depressione post partum il contenuto dei pensieri è fisso sul parto e sul neonato.

L’esito di questo disturbo non è solo sulla madre ma ha conseguenze sia sul neonato sia sull’intera famiglia.

Sintomi della Depressione Post Partum

La DPP è caratterizzata da:

  • voglia di piangere
  • scoraggimento
  • emozioni altalenanti
  • sensi di colpa
  • perdita di appetito
  • disturdi del sonno
  • sentimento di inadeguatezza
  • incapacità di gestire il neonato
  • idee suicidarie
  • ridotta concentrazione e memoria
  • irritabilità e fatica

Le mamme si possono percepire come “cattive madri”, che non sanno accudire il loro bambino e che non gli stanno dando abbastanza amore.

Il parto, nella maggior parte delle donne colpite, è l’evento stressante che da l’avvio alla comparsa dei sintomi.

La maggior parte dei casi si risolvono in pochi mesi, ma serve sempre l’aiuto di un professionista specializzato (psicologo psicoterapeuta che potrà valutare anche l’intervento di altri professionisti).

Chiedere aiuto

Anche in questo caso è il nucleo familiare (papà, nonni, sorelle,…) a notare per primo il cambiamento della neo-mamma e a poter chiedere aiuto anche direttamente ad un’ostetrica, la quale può venire a domicilio e possa fare da “ponte” in caso di necessità di intervento di altri professionisti.

Non abbiate paura e non rimanete da sole!