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Ciao a tutte, oggi in questo nuovo articolo del blog vogliamo parlarvi di un argomento “GREEN”: i pannolini lavabili.

Cosa sono i pannolini lavabili?

I pannolini lavabili sono pannolini di stoffa riutilizzabili realizzati con fibre naturali, materiali sintetici o una combinazione di entrambi.

Ne esistono di diverse tipologie, ma di questo parleremo ampiamente in un altro articolo.

Oggi vogliamo riflettere insieme sulle tre ragioni fondamentali per cui scegliere i pannolini in materiali riutilizzabili:

  1. il benessere del bambino,
  2. la tutela dell’ambiente,
  3. il risparmio economico.

1. Il benessere del bambino

È vero che i bambini più sono asciutti e più sono felici?

Questa affermazione può essere molto discutibile se la confrontiamo con alcuni dati: i pannolini usa e getta contengono gel chimici superassorbenti (come silicati e simili), pesticidi e materiali sui quali non sono ancora disponibili ad oggi studi approfonditi per comprendere appieno eventuali effetti collaterali.

Secondo alcune statistiche canadesi, in America del Nord, dove circa l’80% delle famiglie utilizza pannolini usa e getta, i casi di irritazione sono cresciuti dal 7 % al 61% negli ultimi 20 anni.

Questo dato è riconducibile alla presenza di queste sostanze che vengono utilizzate sia nella produzione che nel trattamento dei pannolini usa e getta.

L’aumento delle irritazioni è sicuramente dovuto anche alla pratica scorretta di lasciare per troppe ore consecutive lo stesso pannolino addosso ai bambini. Dato che non si avverte la sensazione di bagnato il genitore evita di cambiarlo spesso.

Un aiuto fondamentale contro le irritazioni è invece cambiare spesso il pannolino dei bambini affinchè la pelle respiri meglio e non si irriti.

Come mai allora i pannolini usa e getta vengono ancora usati moltissimo nei primi anni di vita del bambino?

La grande industria, purtroppo, ancora presenta l’usa e getta come l’unica alternativa efficace e veloce per “sopravvivere” agli anni precedenti lo svezzamento da pannolino.

Questo non è assolutamente vero… ma la legge di mercato (acquisto/vendita) esige continui acquisti e spese continue da parte nostra.

In ultimo, è da notare come l’età del passaggio dal pannolino alla mutadina si sia alzata di molto, portando all’ipotesi che ciò sia dovuto anche al fatto che i gel superassorbenti presenti nei pannolini usa e getta, limitando la sensazione di bagnato, rendano più difficile al bambino la compresione delle sensazioni fisiche legate al “farsi la pipì addosso”.

Il controllo sfinterico non diventa più così semplice per il bambino che si trova spesso ad affrontare lo svezzamento da pannolino come una vera e propria “scalata” tutta in salita e difficile da portare a termine.

2. La tutela dell’ambiente

I pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte da plastica e inquinano pesantemente l’ambiente già dalla loro produzione.

Nel mondo si utilizzano ben 3.5 miliardi di golloni d’olio, 82.000 tonnellate di plastica e 1.3 milioni di tonnellate di polpa di legno per produrre 18 miliadi di pannolini di plastica.

Questi pannolini necessitano di circa 500 anni per decomporsi e quindi la via di smaltimento più veloce è quella di bruciarli, liberando nell’aria che si respira rifiuti tossici dannosi.

Per produrli serve il 37% di acqua in più rispetto a quella utilizzata per il lavaggio dei pannolini riutilizzabili.

Inoltre da una ricerca svolta dall’università di Vienna nel 1992 risulta che l’energia utilizzata per produrli è maggiore di oltre il 70% rispetto a quelli lavabili.

Inoltre la loro produzione elimina nell’acqua solventi, metalli pesanti, polimeri, diossine e furani.

Solitamente i pannolini usa e getta vengono sbiancati al cloro che alla fine del processo si riversa nelle falde acquifere e nei mari.

Vengono quindi impiegate moltissime risorse naturali e prodotti inquinanti.

Ogni giorno in Italia si usano almeno sei milioni di pannilini usa e getta, che, in un anno, ammontano a 2 miliardi e 190 milioni. Ogni singolo bambino consuma circa una tonnellata di pannolini al compimento del 3 anno di vita (cica 4500-5000 pannolini).

Bisogna anche prendere in considerazione il rischio igienico legato allo smaltimento di questo tipo di rifiuti dato che quasi nessuno segue la regola di pulire il pannolino dal suo contenuto solido (feci) prima di gettarlo (forse perchè questo ridurrebbe di molto la comodità dell’usa e getta).

(L’accumulo di rifiuti organici come urine e feci può creare forti rischi di contaminazioni.)

I pannolini lavabili sul mercato sono facilmente reperibili e sono un’ottima alternativa a quelli usa e getta. Negli ultimi tempi stanno uscendo sul mercato dei pannolini usa e getta biodegradabili ma sono ancora pochissimi i luoghi autorizzati al loro corretto smaltimento.

3. Il risparmio economico

Ogni confezione di pannolini usa e getta ne contiene di media 40 per una spesa di circa 10 euro.

Considerando di usare in media almeno un pacco a settimana si spendono circa 40 euro mesili, il che vuol dire quasi 500 euro l’anno.

Con i pannolini lavabili (spesa totale circa sui 300- 400 euro per tutti i primi tre anni di vita) si calcola un risparmio di circa 1500- 2000 euro a figlio.

Si deve poi considerare che i pannolini lavabili si passano di figlio in figlio e di famiglia in famiglia quindi il risparmio è largamente superiore e questo ci riporta al pensiero di un consumo critico ed etico soprattutto in questo periodo storico.

Crediamo che L’utilizzo dei pannolini lavabili non sia un ritorno al passato, ma una revisione del presente in maniera intelligente e costruttiva nel rispetto dell’ambiente, della salute dei nostri bambini e, cosa non meno importante, aiuta ad abbattere i costi familiari.