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Perché Portare?
“Questo mondo mi affascina”, “quando ho il mio bambino sul cuore mi sento bene”, “riesco a sentirlo”, “capisco i suoi bisogni e li soddisfo”, “mi sento appagata”, “recupero quello che abbiamo perso durante il parto”, “riesco ad allattarlo con facilità”, “continuo a portarlo come facevo nel pancione”. Portare il proprio bambino è il metodo più naturale per accudire i nostri bambini. Li abbiamo portati nove mesi nel pancione, li abbiamo portati alla nascita durante il parto e perché non continuare a portarli sul cuore?

Questo metodo è utilizzato in tutto il mondo anche se in America e in Europa centrale si è persa questa importanza, con l’arrivo della carrozzina verso la fine del 1800. Solo le persone Nobili potevano permetterselo, andando avanti con gli anni l’acquisto della carrozzina è diventato alla portata di tutti. Il metodo Estevill e la cultura del basso contatto si sono diffusi velocemente: si cullavano i bambini nei passeggini, si allattava poco e si cercava di renderli presto autonomi. Ma era questo quello di cui i nostri bambini avevano realmente bisogno?
Nel resto del mondo si è continuato a portare, sia per cultura, sia per necessità. Negli ultimi anni, grazie a diverse Associazioni, si sta ri-diffondendo ancora questo metodo, dove alla base c’è anche una scelta di un accudimento naturale e sempre più un rapporto genitore-figlio basato sull’ascolto, sull’accoglienza dei bisogni del proprio bambino.

Chi è la Consulente del Portare?
La consulente offre un servizio sul Babywearing alle famiglie, promuove la genitorialità a contatto, accompagna i genitori in un percorso di coppia che rende partecipi in maniera attiva anche i futuri papà. Propone incontri informativi periodici, dove offre informazioni corrette ed aggiornate ed approfondimenti su questo tema. Le informazioni comunicate e le varie tecniche che si imparano nei vari corsi, sono fondate su solide basi scientifiche.
La consulente aiuta la coppia di genitori a scegliere lo strumento giusto per soddisfare le esigenze di ognuno, garantendo una preparazione completa anche sulle differenze tra i vari supporti e sulle marche in commercio. La preparazione della Consulente del Portare è in continuo aggiornamento quindi la sua professionalità in continua crescita.

Le Regole d’oro del Portare:

  • Utilizzare un supporto idoneo: tramatura diagonale per le fasce di tessuto, jersey per le fasce elastiche; tessuto traspirante; orli rifiniti e rintracciabili
  • Cominciare a portare presto e portare spesso
  • Rispettare la posizione corretta delle anche e fisiologica della schiena (a C)
  • Il bambino deve aderire al corpo del portatore
  • La testa non deve essere ripiegata sul petto
  • Proteggere la testa del bambino finché non la regge in autonomia
  • Cambiare la posizione rispettando la crescita e l’esigenza del bambino (avanti, fianco e schiena)
  • Usare buon senso (fare quello che si farebbe con un bambino in braccio) quindi non si può portare in bicicletta, in automobile, a cavallo.
  • Ricordarsi che non c’è limite per portare il proprio bambino addosso